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Tecnologia APW per il monitoraggio dello stato dell’operatore

Progetto a cura di GM Savio srl

Oggetto della sperimentazione è la tecnologia Aortic Pulse Waveform (APW) che è stata sviluppata con l’obiettivo di monitorare lo stato del guidatore sulla base dei segnali vitali rilevati attraverso l’acquisizione del suono e quindi delle vibrazioni provenienti dal corpo umano.

Il sistema di monitoraggio utilizza un sensore (microfono a condensatore) che rileva l’input analogico proveniente dal corpo umano, filtra le frequenze d’interesse, calcola in parallelo una serie di parametri, analizza tali parametri confrontandoli con valori e range predeterminati sulla base di una moltitudine di rilevazioni e sperimentazioni effettuate fino ad oggi e determina lo stato del guidatore, con l’obiettivo di evidenziare:

  • Livello iniziale di stanchezza e sonnolenza
  • Progressione della stanchezza e sonnolenza nel corso di guide prolungate
  • Livello ed andamento della tensione/concentrazione
  • Livello di consapevolezza circa il proprio stato
  • Comportamento del Sistema Nervoso Autonomo e relativo potenziale omeostatico

L’input rilevato dal guidatore non viene registrato totalmente, ma solo una parte dello stesso opportunamente filtrata (nelle frequenze di interesse per l’analisi).

La sperimentazione prevede l’utilizzo di tale sistema di monitoraggio in maniera del tutto non-invasiva, ed i dati raccolti quotidianamente vengono trasmessi in tempo reale al laboratorio d’analisi per successiva interpretazione.

La tecnologia APW è stata sviluppata in Giappone dall’R&D dell’azienda Delta Kogyo Co. Ltd., e calibrata sulla base dei segnali vitali e del bioritmo caratteristici della popolazione giapponese.

La sperimentazione in oggetto nell’ambito di Torino City Lab ha quindi come obiettivo testare la tecnologia APW in un contesto europeo, analizzando le modifiche da apportare all’algoritmo e valutare anche le diverse possibilità di applicazione del dispositivo. Fra gli obiettivi specifici della sperimentazione e dell'analisi dei dati rilevati troviamo:

  • descrizione dello stato del conducente nel corso di guide prolungate
  • determinare possibili situazioni di rischio derivanti dalla progressione della stanchezza
  • rilevare l'andamento dei parametri nei periodi precedenti le situazioni di rischio
  • profilare l'andamento dei segnali vitali dello specifico utente nel corso di guide prolungate
  • determinare eventuali azioni correttive (es. gestione delle pause, alimentazione etc.) tese a mitigare l'insorgere di possibili situazioni di rischio.

La sperimentazione dura sei mesi a partire da novembre 2020 in collaborazione con la ditta Nuova Benese.