FAQ

 

 

  • 1. Cos'è Torino City Lab?
    • Torino City Lab è un'iniziativa della Città di Torino realizzata in collaborazione con attori chiave locali per consentire la sperimentazione di soluzioni innovative in condizioni reali all'interno del territorio torinese.
  • 2. Chi può partecipare?
    • Aziende, localizzate in Italia o all'estero, interessate a testare le loro soluzioni innovative sul campo.
  • 3. Un'università o un'associazione no profit può presentare una proposta?
    • Un ente di ricerca o un’associazione no profit può partecipare solo in partnership con un'azienda. Solo una società può partecipare come coordinatore, anche da sola.
  • 4. Che tipo di facilitazione può ricevere un tester grazie a Torino City Lab?
    • La Città di Torino può facilitare la scelta e l'accesso agli asset pubblici dove testare soluzioni innovative. Ad esempio: strade, piazze, edifici. La città può coinvolgere i propri servizi/settori verticali (per ambito di interesse) per una cooperazione rafforzata al fine di attivare contatti e scambi di informazioni utili (es. dati) per una migliore conduzione delle attività di test (ad es. Istruzione, Sicurezza, Verde, ecc.). Questo tipo di assistenza è totalmente gratuita. Inoltre, l'amministrazione può esentare o ridurre il pagamento di tasse e imposte di propria competenza (es. COSAP e CIMP). Il Comune faciliterà inoltre la visibilità delle operazioni di test, sostenendo le attività di comunicazione tramite mezzi online e offline. Attraverso il suo sistema di partner, il Comune faciliterà inoltre l'accesso ad asset e dati gestiti da società di servizi locali (le cosiddette "Utilities") come: illuminazione pubblica, rete di riscaldamento e raffreddamento, rete idrica, trasporto locale, sistemi di gestione del traffico, aeroporto, etc. Il tipo di struttura, le misure di accompagnamento e (eventuali) costi saranno identificati e comunicati caso per caso. Le attività di accompagnamento saranno definite caso per caso.
  • 5. Può un'organizzazione ricevere finanziamenti per il testing?
    • In linea generale, no. Il supporto è concepito in termini di facilitazione per accedere alle aree di test. Nel caso di “Chiamate a progetti” per sfide specifiche individuate dalla Città e adeguatamente pubblicizzate sul sito internet potranno essere messe a disposizione risorse finanziarie.
  • 6. Che tipo di supporto offriranno i c.d. “Main partner” ai soggetti ammessi al testing in Torino City Lab?
    • I “main partner” avranno la possibilità di osservare le sperimentazioni ammesse e offrire il loro supporto in termini di: tecnologie; dati settoriali e conoscenza del mercato; infrastrutture di ricerca; networking; accesso ai finanziamenti, ecc. Il tipo di facilitazione, le misure di accompagnamento e i (possibili) costi saranno identificati e comunicati caso per caso.
  • 7. In che modo i “partner del mondo della ricerca e altre organizzazioni” supportano Torino City Lab?
    • Essi offriranno supporto in termini di: Networking; accesso alle infrastrutture e reti della ricerca ; collegamento con il sistema regionale di finanziamento per la ricerca e l'innovazione; validazione delle attività di test in alcuni settori identificati; ecc. Il tipo di facilitazione, le misure di accompagnamento e i (possibili) costi saranno identificati e comunicati caso per caso.
  • 8. Le proposte di sperimentazione saranno oggetto di una procedura di selezione competitiva?
    • Sì, la proposta sarà selezionata in base ad una serie di criteri di valutazione, che vengono esplicitati all'interno delle "Regole di partecipazione" e precisamente: Innovatività; Fattibilità tecnica; Sostenibilità economica e finanziaria; Coerenza; Impatto. La proposta dovrà raggiungere almeno 60 punti su 100 (massimo 20 per ciascun criterio). La città si riserva la possibilità di non ammettere proposte che non si ritengono coerenti o fattibili nell'ambito del Torino City Lab.
  • 9. Quanto dura il processo di valutazione?
    • Le proposte saranno analizzate in modo continuo dall'apertura dell'iniziativa in poi. Entro 60 giorni dalla presentazione della proposta, a seguito di valutazione nell’ambito di commissione interna, sarà l'ammissione (o meno) ai test. Le modalità di sperimentazione saranno concordate tra le parti nell’ambito di un "Contratto di sperimentazione". In caso di necessità di ulteriori autorizzazioni amministrative, l'amministrazione comunale o le sue utilities impiegheranno altri 45 giorni per rilasciare i permessi necessari. In caso di attività di test molto complesse che necessitano di deregolamentazione o relazione con altri Organi di governo, la Città aprirà attività di coordinamento mirate e in questo caso i tempi per i test potrebbero cambiare. La programmazione dei tempi sopramenzionata potrebbe variare in caso di situazioni di forza maggiore, nonché per ragioni non dipendenti dal Comune di Torino.
  • 10. La città di Torino ha individuato sfide specifiche?
    • Torino City Lab è aperto per testare qualsiasi soluzione di interesse pubblico per il territorio urbano e la società. Come riferimento, è stato adottato il perimetro di intervento della "Smart City" come reinterpretatato strategicamente nell’ambito dei Sustainable Development Goals e in particolare il numero 11 “Make cities and human settlements inclusive, safe, resilient and sustainable” (https://sustainabledevelopment.un.org/sdg11 ). Si specifica, inoltre, che il Comune di Torino ha evidenziato alcuni trend tecnologici di interesse per il primo periodo di Torino City Lab e in particolare: - Veicoli autonomi e connessi; - Intelligenza artificiale e Robotica; - Internet of Things / Internet of Data (incluso 5G) - Droni per applicazioni smart city; - Mezzi di comunicazione innovativi. Questa lista è solo indicativa e può essere aggiornata periodicamente. Inoltre, la Città di Torino e / o i suoi partner possono identificare specifiche “Chiamate a progetti” in risposta a sfide mirate. Questa opportunità sarà resa pubblica sul sito web.
  • 11. È possibile proporre il testing dimostrativo di prodotti di mercato innovativi già commercializzati?
    • In linea generale, no. Torino City Lab non è concepito come uno "showroom" ma si propone di offrire le condizioni per sviluppare e testare le soluzioni in fase pre-commericiale. Per le innovazioni tecnologiche, il “technology readiness level” può variare da TRL 4 a TRL 9. L'innovazione può anche consistere in servizi o innovazioni organizzative o di processo o sociali e dovrebbe essere ben descritta rispetto all'attuale stato dell'arte almeno del mercato italiano ed europeo.
  • 12. Qual è la durata massima consentita del periodo di test?
    • Fino a un massimo di 12 mesi. Un ulteriore periodo di sperimentazione potrà essere concordato tra le parti in caso di necessità debitamente giustificate.
  • 13. Torino City Lab abilita l’acquisto diretto di soluzioni testate?
    • No. Eventuali acquisti futuri saranno in ogni caso regolati nell’ambito della normativa esistente in materia di appalti.