Martedì  24 novembre è stato approvato dalla Giunta Comunale su proposta dell’Assessora Maria Lapietra, il progetto esecutivo per la realizzazione di un tetto verde e di una serra aeroponica sull’ostello Open 011 - Casa della Mobilità Giovanile e dell'Intercultura, nell’ambito del progetto europeo CWC City Water Circles.

L'intervento - della spesa complessiva di 57.160 euro interamente coperta dal contributo europeo - è stato progettato dal Servizio Urbanizzazioni della Città, e doterà l'ostello in corso Venezia 11 di un'infrastruttura in grado di creare un sistema circolare vantaggioso di recupero delle acque piovane. Le piante messe a dimora nel giardino e quelle coltivate in vasche saranno infatti alimentate da un sistema di irrigazione a goccia (tetto verde) e da un nebulizzazione di H2O arricchita di fertilizzanti (serra aeroponica) utilizzando esclusivamente l'acqua delle piogge raccolta dal tetto.

Si tratta di uno degli obiettivi principali del progetto europeo City Water Circles!, di cui il Comune di Torino è partner insieme a 11 città, finanziato nell’ambito della terza call del Programma di Cooperazione Territoriale Central Europe.

In Open 011 è previsto inoltre un terzo sistema di recupero delle acque con la realizzazione di un Giardino della Pioggia ricavato nel cortile della struttura, dotato di piante in grado di resistere alla siccità e all’umidità. Si tratta di un sistema diffuso in molte città europee, che si sta cominciando a sperimentare anche a Torino, con la realizzazione di aree verdi e giardini con l'obiettivo di gestire e controllare le grandi quantità d'acqua piovana e ridurre gli allagamenti in occasione di forti piogge.

Alessandra Aires, architetto della Città di Torino, da tempo impegnata in politiche urbane di diffusione e valorizzazione dei tetti verdi, è l'ideatrice del progetto  e ci ha spiegato come i tetti verdi saranno i giardini del futuro nelle città: "In questi giorni chi ha il giardino è considerato un privilegiato. In futuro i tetti potranno assumere la stessa funzione. Non saranno solo luoghi d’incontro, ma spazi per attività legate alla sua manutenzione e alla coltivazione. Coltivare, scambiarsi consigli, conoscere le piante e imparare dagli altri, sono azioni che creano sapere e rafforzano il senso di comunità".

 La tappa precedente all'approvazione del progetto esecutivo di ieri è stata la progettazione del tetto e della serra areoponica nella scorsa primavera - in piena pandemia - e la loro successiva presentazione in occasione del meeting internazionale sul progetto europeo City Water Circles!, tenutosi online (aprile 2020). In quell'occasione, Torino con gli Uffici Innovazione fondi europei, Direzione Ambiente e Servizio Urbanizzazioni, aveva illustrato attraverso i suoi professionisti il progetto “Tetto verde dell’Open 011”.

Il progetto europeo City Water Circles! nasceva a Torino esattamente un anno prima nell'aprile 2019 con l'obiettivo di aiutare la città a riformare i sistemi di infrastrutture idriche urbane obsolete applicando un approccio di economia circolare, che offrisse molti vantaggi economici e ambientali.

Inizialmente il progetto si è adoperato anche per far penetrare nella cittadinanza torinese le idee innovative di ri-uso delle acque grigie e piovane e il concetto di risparmio idrico fuori e dentro casa, con l'obiettivo di creare una cultura ecosostenibile come base per l'evoluzione e la progettazione degli step successivi. 

Poi, l'individuazione dell'Ostello Open 011 come location per il progetto pilota torinese, l'ideazione del progetto, e ieri, finalmente, la sua approvazione. 

Non vediamo l'ora che Open 011 possa diventare il quinto tetto verde di Torino con la sua terrazza di 170 mq che diventerà anche un punto di aggregazione per gli ospiti dell'ostello.