ProGIreg

Durata progetto: 2018/2023

ProGIreg è un progetto finanziato dalla Commissione Europea, nell'ambito del programma Horizon 2020, e utilizza la natura per la rigenerazione urbana di aree post-industriali in Europa e in Cina.
In 4 città, all'interno di Living Lab, cioè attività di ricerca sul campo e nella vita quotidiana, vengono sviluppate, testate e implementate soluzioni basate sulla natura (Nature Based Solutions - NBS)

Torino, nello specifico con il quartiere Mirafiori, è l'unica città italiana in cui sono organizzati i Living Lab di proGIreg. Le altre città sono Dortmund (Germania), Zagabria (Croazia) e Ningbo (Cina), città all'avanguardia nella sperimentazione della rigenerazione urbana. Altre 4 città sono impegnate a replicare le soluzioni basate sulla natura, Cascais (Portogallo), Cluj-Napoca (Romania), Pireo (Grecia) e Zenica (Bosnia ed Erzegovina), e seguono da vicino i progressi nei Living Lab.

ProGIreg significa: "Productive Green Infrastructure for post-industrial urban regeneration", ovvero "Infrastrutture verdi produttive per la rigenerazione urbana postindustriale”. Il claim “Nature for renewal” significa “Natura per rinnovare”.

Scienziati, ricercatori, educatori lavorano insieme ai cittadini di ogni età per creare, provare e migliorare le soluzioni per rigenerare le città.

Tradizionalmente l'urbanizzazione ha comportato la perdita di spazi verdi nelle città, con un impatto negativo su acqua, aria, suolo, biodiversità, salute umana e clima. Un futuro sostenibile ha bisogno di città sostenibili; ed è qui che le infrastrutture verdi e le soluzioni basate sulla natura possono svolgere un ruolo importante nella vita urbana quotidiana.

La Commissione europea definisce le soluzioni basate sulla natura come "soluzioni ispirate e supportate dalla natura, che sono efficaci in termini di costi, forniscono contemporaneamente vantaggi ambientali, sociali ed economici e aiutano a costruire la resilienza".

Otto sono le diverse NBS progettate in proGIreg per creare infrastrutture verdi non solo per migliorare la salute e la qualità della vita, ridurre la vulnerabilità delle città ai cambiamenti climatici, ma anche per fornire vantaggi economici tangibili e misurabili sia per i cittadini che per le imprese nei quartieri urbani postindustriali.

A Torino sono sette le tipologie di NBS sperimentate e messe in pratica.
ProGIreg sviluppa modelli di impresa autosufficienti per le soluzioni basate sulla natura, valutati secondo i parametri scientifici dei molteplici benefici che offrono per la rigenerazione sociale, ecologica ed economica.

  • NBS 2: Nuovo terreno rigenerato 
    • Dopo decenni di abbandono, il suolo nelle aree postindustriali è spesso di scarsa qualità, inadatto a qualsiasi uso. L'importazione di terreno fertile da altrove è costosa, sia dal punto di vista ambientale che economico.
      I metodi per ripristinare la fertilità del suolo comportano la combinazione del suolo di scarsa qualità con il compost di rifiuti organici e microrganismi.

      A Torino, nel parco sul torrente Sangone, si produrrà e si testerà un terreno fertile rigenerato che sarà in seguito utile a creare spazi verdi. Questo terreno sperimentale è ideale per la crescita di alberi in città e per rendere disponibile un nuovo suolo rigenerato da usare negli spazi verdi pubblici come parchi giochi, aiuole, rotonde e altre infrastrutture. Questa sperimentazione aiuterà a definire un protocollo per la diffusione di questo prodotto innovativo sul mercato.
  • NBS 3: Fattorie e orti urbani con sede nella comunità
    • Orti Generali: parti abbandonate del Parco Piemonte sono state riqualificate nel progetto "Orti Generali", un parco di orti a uso dei cittadini, 2 ettari e mezzo di terra utilizzati per le attività legate all'agricoltura sociale, tra cui formazione e collocamento lavorativo. Tra gli obiettivi raggiunti da questo progetto il miglioramento della sicurezza dell’area, la diffusione dell’aggregazione sociale e l’aumento della produttività della comunità.

      Orti nelle scuole: realizzazione di orti in cassone, infrastrutture utilizzabili in zone impermeabilizzate dalla presenza di asfalto altrimenti non coltivabili, con un miglioramento delle condizioni microclimatiche dell’area. Nelle scuole dell’IC Salvemini e Cairoli, gli orti in cassone ospitano attività didattiche che permettono agli studenti di apprendere, a contatto con la natura, i concetti dell’agricoltura sostenibile e di avvicinarsi ai temi della ricerca proGIreg.

      Orti tra le case: gli orti in cassone saranno presenti anche in alcuni luoghi di aggregazione, Mirafleming (via Fleming) per ragazzi, Casa del Mondo Unito (Via Negarville) per richiedenti asilo, e in punti del quartiere poco frequentati come via Morandi e il giardino di via Roveda. L’obiettivo è sperimentare come questo tipo di soluzione possa migliorare un quartiere dal punto di vista ecologico, climatico e, grazie alla gestione e manutenzione condivisa da parte degli abitanti, della coesione sociale.
  • NBS 4: Acquaponica 
    • L'acquaponica è la combinazione di allevamento di pesci in vasche (acquacoltura) insieme alla coltivazione fuori suolo di piante in un ambiente simbiotico (idroponica), in base al quale le acque reflue dei pesci forniscono i nutrienti necessari per nutrire le piante.

      Supportato dal Dortmund Living Lab, Torino metterà alla prova il suo primo sistema acquaponico in assoluto, con il potenziale per una futura replica in caso di successo. Il sistema su piccola scala progettato sarà installato in un sito pubblico abbandonato.

  • NBS 5: Pareti e tetti verdi
    • Tetti verdi e giardini verticali migliorano l'isolamento di un edificio, riducono il deflusso delle acque piovane, catturano CO2, filtrano gli inquinanti e aumentano la biodiversità. Tutto ciò porta a una riduzione del consumo energetico e ad una maggiore resilienza urbana. La tecnologia disponibile è avanzata, ma la sfida è aumentare la diffusione integrandola nelle politiche urbane locali.

      In via Onorato Vigliani (ex VOV) una porzione del tetto ospiterà un orto che verrà gestito e manutenuto da un gruppo di cittadini attivi. Questa infrastruttura si affianca al tetto verde già esistente la Casa nel Parco che sarà oggetto di laboratori di urban design. Nella Casa di prima accoglienza notturna di corso Tazzoli si sperimenterà un nuova tecnologia per le pareti verdi.
  • NBS 6: Corridoi verdi accessibili
    • Durante la prima industrializzazione i fiumi erano necessari per il trasporto di merci. Oggi nelle città postindustriali, sono spesso abbandonati e inaccessibili ai cittadini.
      Numerosi sono i progetti esistenti impegnati nella rivegetazione dei fiumi e dei corridoi verdi nell'ambito del Living Lab; l'obiettivo di proGIreg è migliorare l'accessibilità a questi percorsi in modo che le città diventino più vivibili e i cittadini possano stare maggiormente in connessione con la natura.

      A Torino sono previsti interventi per la valorizzazione delle aree verdi lungo il Sangone e la connessione, attraverso corridoi verdi, del fiume con l’interno del quartiere, favorendo la colonizzazione della città da parte degli insetti impollinatori e rendendo più piacevole le passeggiate degli abitanti.
  • NBS 7: Processi locali di compensazione ambientale
    • Come indicato in queste soluzioni basate sulla natura, sono disponibili misure per ricompensare l'ambiente. Tuttavia, integrarle nelle politiche tradizionali e nelle procedure di pianificazione urbana richiede sforzi maggiori per stabilire le prove su cui si basano le NBS e per sbloccare fondi, ad esempio i fondi di adattamento ai cambiamenti climatici, tasse o partenariati pubblico-privato.

      A Torino si è avviata una ricerca degli indicatori quantitativi per supportare il potenziamento delle soluzioni basate sulla natura. Ciò include un catalogo di azioni ambientali che le aziende possono attuare nell'ambito della loro responsabilità sociale d'impresa e una mappatura di tutte le NBS disponibile ai cittadini.
  • NBS 8: Biodiversità degli impollinatori
    • Gli impollinatori, in particolare api e farfalle, ma non solo, sono essenziali per un ecosistema sano e funzionante. Per rendere le aree urbane più compatibili con gli impollinatori, le città dovrebbero ridurre l'uso di pesticidi, aumentare la dimensione degli spazi verdi e la diversità delle specie vegetali. Anche i corridoi verdi aiutano a prevenire la crescita isolata di popolazioni di insetti, fatto che può portare all'estinzione delle specie.
      L'approccio scientifico di proGIreg prevede di coinvolgere i cittadini nel creare, monitorare e promuovere la consapevolezza degli spazi a favore degli impollinatori.

      A Mirafiori, negli orti scolastici, nel "pollinators’ garden" all’ex VOV e nella Cooperativa l’Aquilone, viene applicato un approccio socialmente inclusivo, che nasce dai cittadini in collaborazione con medici e pazienti dei centri di salute mentale per promuovere spazi a favore degli impollinatori.

/ Per scoprire dove sono le NBS a Torino (in costruzione): www.urbantoolbox.it/project/progireg/
Per approfondire il progetto europeo: www.progireg.eu